28 e 29 novembre presso opus ballet via u. foscolo 6 firenze
Programma :
sabato dalle ore 16-00 alle 20-00 studio della tenica della danza Espressiva Araba;
domenica dalle ore 14-00 alle 18-00 studio della tecnica dell'uso del velo nella danza Espressiva Araba.
Livello intermedio e avanzato.
Costo per gli interni Opus Ballet: 50 euro un giorno; 90 euro due giorni;
costo per gli esterni 60 euro un giorno;110 euro due giorni.
Iscrizioni tramite versamento del 50%della somma presso Opus Ballet entro il 21 novembre
mercoledì 4 novembre 2009
mercoledì 26 agosto 2009
Corsi e seminari di danza araba espressiva 2009 2010
Corsi tenuti da Roberta Bongini
a partire dal 14-9-2009
lunedì laboratorio coreografico 20,30 22,00
Opus Ballet via Ugo Foscolo 6 Firenze
martedì sbarra a terra II livello 18,15 19,15
Teatro Affratellamento via G.P.Orsini 73 Firenze organizzato da Opus Ballet
martedì danza espressiva araba livello intermedio avanzato 19,30 21,oo
Teatro Affratellamento via G.P.Orsini 73 Firenze organizzato da opus ballet
mercoledì danza espressiva araba livello principianti 20,00 21,15
Teatro Affratellamento via G.P. Orsini 73 Firenze organizzato da opus ballet
giovedì danza espressiva araba livello principiante 20 21,30
Officina Movimento Arte V.le dei Mille 90 Firenze
Corsi tenuti da Gaia Scuderi
a partiredal 14 settembre 2009 presso Opus Ballet
lunedì danza orientale livello pricipianti 21 22,30
martedì danza orientale livello principianti 19,30 21,00
danza orientale livello intermedio avanzato 21,15 22,45
mercoledì danza orientale livello intermedio 19,15 20,45
danza orientale livello avanzato 21,00 22,45
19 e 20 settembre 2009
Primo incontro Formazione professionale insegnanti danza espressiva araba 2009 2012
presso Opus Ballet
26 e 27 settembre 2009
primo incontro Formazione professionale insegnanti danza espressiva araba 2008 2011
presso Opus Ballet
seminari Piacenza
evoluzione della danza espressiva araba- approccio con il Teatro-Danza
i seminari sono tenuti presso la Stanza di Danza via dal Verme 41 Piacenza
domenica dalle 13,30 alle 17,30
4-10-2009
13-12-2009
24-1-2010
21-3-2010
23-5-2010
a partire dal 14-9-2009
lunedì laboratorio coreografico 20,30 22,00
Opus Ballet via Ugo Foscolo 6 Firenze
martedì sbarra a terra II livello 18,15 19,15
Teatro Affratellamento via G.P.Orsini 73 Firenze organizzato da Opus Ballet
martedì danza espressiva araba livello intermedio avanzato 19,30 21,oo
Teatro Affratellamento via G.P.Orsini 73 Firenze organizzato da opus ballet
mercoledì danza espressiva araba livello principianti 20,00 21,15
Teatro Affratellamento via G.P. Orsini 73 Firenze organizzato da opus ballet
giovedì danza espressiva araba livello principiante 20 21,30
Officina Movimento Arte V.le dei Mille 90 Firenze
Corsi tenuti da Gaia Scuderi
a partiredal 14 settembre 2009 presso Opus Ballet
lunedì danza orientale livello pricipianti 21 22,30
martedì danza orientale livello principianti 19,30 21,00
danza orientale livello intermedio avanzato 21,15 22,45
mercoledì danza orientale livello intermedio 19,15 20,45
danza orientale livello avanzato 21,00 22,45
19 e 20 settembre 2009
Primo incontro Formazione professionale insegnanti danza espressiva araba 2009 2012
presso Opus Ballet
26 e 27 settembre 2009
primo incontro Formazione professionale insegnanti danza espressiva araba 2008 2011
presso Opus Ballet
seminari Piacenza
evoluzione della danza espressiva araba- approccio con il Teatro-Danza
i seminari sono tenuti presso la Stanza di Danza via dal Verme 41 Piacenza
domenica dalle 13,30 alle 17,30
4-10-2009
13-12-2009
24-1-2010
21-3-2010
23-5-2010
mercoledì 24 giugno 2009
la danza araba e le sue contaminazioni
14 15 16 luglio ore 19,00 – 23,00
seminario di danza araba
tenuto da
Roberta Bongini
Gaia Scuderi
Ivana Caffaratti
tenuto da
Roberta Bongini
Gaia Scuderi
Ivana Caffaratti
Organizzato da
Marilena Manfrini
Palestra New Sporting ( Centro fitness e benessere )
S.S. Romea Km. 26 n 13
Porto Garibaldi ( Ferrara )
per informazioni:
Roberta Bongini 3334275211
Gaia Scuderi 3392367624
Marilena Manfrini 3385318768
martedì 9 giugno 2009
Vacanza studio a Rosignano Solvay con Gaia Scuderi e Roberta Bongini
stage vacanza estiva Rosignano con Gaia Scuderi Roberta Bongini
Per il periodo estivo abbiamo creato un evento che possa dare sia la possibilità di divertirsi in una zona marittima che quella di studiare e approfondire la danza araba. Per la parte "ludica "verranno organizzate mattinate al mare e cene di gruppo alle quali aderire liberamente ,alle interessate potremmo fornire i nominativi di alberghi che praticano sconti per le nostre iscritte.
Programma di studio:
Venerdì 3 luglio dalle ore 19-00 alle21-00 tecnica della danza espressiva araba tenuto da Gaia Scuderi eRoberta Bongini.
Sabato 4 luglio dalle 16-00 alle 20-00 ritmi arabi e gestualità della danza tenuto da Roberta Bongini
domenica 5 luglio dalle 11-00 alle 15-00 coreografia per assolo su tabla tenuto da Gaia Scuderi e Roberta Bongini
Costo dello stage: 130 euro iscrizioni entro il 10 giugno versando il 50 % della somma a Marco Manetti tramite vaglia postale a lui intestato
per info 0586792452
domenica 31 maggio 2009
seminario di danza espressiva araba a Piacenza domenica 14 giugno
Roberta Bongini
Percorsi di evoluzione della danza del ventre
Domenica 14 giugno dalle ore 13,30 alle 17,30
presso La stanza di danza
via dal Verme 41 Piacenza
martedì 19 maggio 2009
stage di danza espressiva araba
Gaia Scuderi Roberta Bongini
danza a terra
e
il gesto nella danza
presso Opus Ballet
sabato 30 maggio 2009 14.30.00 18,30
domenica 31 maggio 14,30 18,30
lunedì 18 maggio 2009
formazione insegnanti Danza espressiva araba 2008 2011 di Roberta Bongini
martedì 5 maggio 2009
seminario di danza araba espressiva
roberta bongini
domenica 10 maggio 2009 dalle ore 13,30 alle 17,3o
Seminario di danza espressiva araba
Percorsi di evoluzione della danza araba
martedì 28 aprile 2009
nuova formazione insegnanti di danza espressiva araba 2009 2012
ASSOCIAZIONE IL BAGATTO
Il 19 e 20 settembre 2009 inizierà un nuovo ciclo di formazione insegnanti di danza espressiva araba tenuto da Roberta Bongini.
insegnanti che parteciperanno alla formazione:
Roberta Bongini
Gaia Scuderi
Kassim Bayatly
Jamal Ouassini
Gabriele Belloni
venerdì 24 aprile 2009
ISTMO compagnia di teatro danza
ISTMO è un lembo di terra che unisce due mondi, ma è anche un luogo non ben definito fra la terra e il cielo, allo stesso modo la danza che assorbe l’orizzontalità del movimento in una danza dell’energia e del pensiero penetra in una dimensione verticale dando la possibilità all’uomo di percorrere un sentiero verso se stesso.
La compagnia di teatro danza ISTMO è nata nel 2008 all’interno dell’Associazione Il Bagatto dall’incontro artistico di Roberta Bongini, Gaia Scuderi, Ivana Caffaratti e Serena Cuccaro. Di provenienza e formazione diverse, le componenti della compagnia hanno in comune lo studio della danza nelle diverse culture che nel tempo si è trasformata in una sorta di contaminazione organica dei generi artistici, intesa sia nel senso dello sviluppo biologico, forgiatosi attraverso quel tipo di percorso artistico, sia nel senso dello sviluppo del corpo-mente, in relazione ad uno specifico ambiente artistico interculturale.
La compagnia di teatro danza ISTMO è nata nel 2008 all’interno dell’Associazione Il Bagatto dall’incontro artistico di Roberta Bongini, Gaia Scuderi, Ivana Caffaratti e Serena Cuccaro. Di provenienza e formazione diverse, le componenti della compagnia hanno in comune lo studio della danza nelle diverse culture che nel tempo si è trasformata in una sorta di contaminazione organica dei generi artistici, intesa sia nel senso dello sviluppo biologico, forgiatosi attraverso quel tipo di percorso artistico, sia nel senso dello sviluppo del corpo-mente, in relazione ad uno specifico ambiente artistico interculturale.
martedì 17 marzo 2009
la danza araba e le sue contaminazioni
28 e 29 marzo dalle 1400 alle 1900
SEMINARIO DI DANZA ARABA
Gaia Scuderi, RobertaBongini, Ivana Caffaratti
presso la palestra Body Line di via dello Steccuto (vicino stazione di Rifredi)
Potete trovare tutte le info su http://www.lucyinthesky.it/
giovedì 12 febbraio 2009
Roberta Bongini e Gaia Scuderi Stage di danza espressiva araba: Il gesto e il suo senso nascosto
Domenica 1 marzo 2009
Stage organizzato da Evelina Mattucci presso:
New Arcobaleno Dance
via casola 23/d
Avenza - Carrara ( MS )
Programma:
dalle 13,30 alle 15,30 livello principiante/intermedio - studio della tecnica
dalle 15,30 alle 18,30 livello intermedio/avanzato - studio dei movimenti nello spazio, introduzione al significato e alle potenzialità del gesto nella danza
per info Evelina 328 0394641
New Arcobaleno Dance 0585 855151
iscrizioni entro il 21 febbraio
Stage organizzato da Evelina Mattucci presso:
New Arcobaleno Dance
via casola 23/d
Avenza - Carrara ( MS )
Programma:
dalle 13,30 alle 15,30 livello principiante/intermedio - studio della tecnica
dalle 15,30 alle 18,30 livello intermedio/avanzato - studio dei movimenti nello spazio, introduzione al significato e alle potenzialità del gesto nella danza
per info Evelina 328 0394641
New Arcobaleno Dance 0585 855151
iscrizioni entro il 21 febbraio
giovedì 1 gennaio 2009
Insegnanti di danza espressiva araba. Formazione 2005-2008
Hanno partecipato alla Formazione 2005-2008
Carlotta Facchini Roma carlottafacchini@hotmail.com
Chiara Gabbiani Piacenza chiara.gabbiani@fastwebnet.it
Clara Squadra Napoli clara.squadra@alice.it
Cristiana Curti Milano crisdanza70@hotmail
Jessica Borghini
Katiusha Ghisleri Piacenza k.ghisleri@alice.it
Marta Herreras
Noemi Donati Castelplanio info@mirradanza www.mirradanza.com
Paola Stella Roma paola.stella5@tin.it
Resi Foletti Milano mariateresa.foletti@fastwebnet.it
Serena Cuccaro Rimini Ess-cleo@tele2.it
Carlotta Facchini Roma carlottafacchini@hotmail.com
Chiara Gabbiani Piacenza chiara.gabbiani@fastwebnet.it
Clara Squadra Napoli clara.squadra@alice.it
Cristiana Curti Milano crisdanza70@hotmail
Jessica Borghini
Katiusha Ghisleri Piacenza k.ghisleri@alice.it
Marta Herreras
Noemi Donati Castelplanio info@mirradanza www.mirradanza.com
Paola Stella Roma paola.stella5@tin.it
Resi Foletti Milano mariateresa.foletti@fastwebnet.it
Serena Cuccaro Rimini Ess-cleo@tele2.it
mercoledì 31 dicembre 2008
martedì 23 dicembre 2008
DANZA ESPRESSIVA ARABA stage 3-4-5 gennaio Roberta Bongini e Gaia Scuderi a Rosignano Solvay e il 24-25 gennaio a Firenze
3-4-5 gennaio 2009 stage con Roberta Bongini e Gaia Scuderi presso "la palestra di marco Manetti" piazza Risorgimento n 30 RosignanoSolvay. Livello intermedio e avanzato.
Programma:
3 gennaio ore 14-00 conferenza "la danza espressiva araba contemporanea " ore15-30 / 18-30 stage : riscaldamento impostazione del corpo, studio della tecnica.
4 gennaio ore 14-30/17-30 stage: riscaldamento e impostazione, studio di una coreografia con il velo.
5 gennaio ore 11-00/1400 stage: riscaldamento, impostazione, approfondimento della coreografia . 14-30 consegna degli attestati di partecipazione. Possibilità di sistemazione presso Hotel Villa dei Gerani tel 0586730629. Per info :La palestra di marco manetti 0586792452 333425211-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------24-25 Gennaio 2009 stage con Roberta Bongini e Gaia Scuderi presso Opus ballet via Ugo Foscolo n 6 Firenze. Livello intermedio e avanzato.
Programma: 24 gennaio ore 14-30/18-30 : riscaldamento impostazione corporea , studio della tecnica.
25 gennaio ore 14-30/18-30: riscaldamento impostazione del corpo, creazione da parte degli allievi ma guidati dalle insegnanti, di una coreografia con il velo. Per info opus Ballet 0552335138 oppure Gaia Scuderi 3392367624 gaiascuderi@fastwebnet.it
Programma:
3 gennaio ore 14-00 conferenza "la danza espressiva araba contemporanea " ore15-30 / 18-30 stage : riscaldamento impostazione del corpo, studio della tecnica.
4 gennaio ore 14-30/17-30 stage: riscaldamento e impostazione, studio di una coreografia con il velo.
5 gennaio ore 11-00/1400 stage: riscaldamento, impostazione, approfondimento della coreografia . 14-30 consegna degli attestati di partecipazione. Possibilità di sistemazione presso Hotel Villa dei Gerani tel 0586730629. Per info :La palestra di marco manetti 0586792452 333425211-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------24-25 Gennaio 2009 stage con Roberta Bongini e Gaia Scuderi presso Opus ballet via Ugo Foscolo n 6 Firenze. Livello intermedio e avanzato.
Programma: 24 gennaio ore 14-30/18-30 : riscaldamento impostazione corporea , studio della tecnica.
25 gennaio ore 14-30/18-30: riscaldamento impostazione del corpo, creazione da parte degli allievi ma guidati dalle insegnanti, di una coreografia con il velo. Per info opus Ballet 0552335138 oppure Gaia Scuderi 3392367624 gaiascuderi@fastwebnet.it
domenica 30 novembre 2008
si scrive di notte
quasi di nascosto
quando il giorno si è arreso
cedevole al buio
e tutto traspare
nel cielo scuro di velluto
la notte entra
allargando i muri
e il ticchettio di una sveglia
si fa ritmo interiore
risvegliando l’antica presenza
spaventosa
come belva che non sai di avere
fino a che non incontri i suoi occhi
aperti nei tuoi
la riconosci dal suo odore
dai suoi balzi nello spazio
e sai che è sempre esistita
prima che tu imparassi
l’arte del respiro
Katy
quasi di nascosto
quando il giorno si è arreso
cedevole al buio
e tutto traspare
nel cielo scuro di velluto
la notte entra
allargando i muri
e il ticchettio di una sveglia
si fa ritmo interiore
risvegliando l’antica presenza
spaventosa
come belva che non sai di avere
fino a che non incontri i suoi occhi
aperti nei tuoi
la riconosci dal suo odore
dai suoi balzi nello spazio
e sai che è sempre esistita
prima che tu imparassi
l’arte del respiro
Katy
martedì 25 novembre 2008
Danza Araba: un'esperienza occidentale
La mia prima immagine della danza è legata ad un carillon che mia madre teneva nella sua camera. Ero molto piccola. Ricordo la semioscurità della stanza, l’odore delle lenzuola pulite e una minuscola ballerina che, aperto il coperchio della scatola magica, si alzava e iniziava a girare su se stessa al ritmo di un valzer. Oggi quel carillon è nella mia camera. La ballerina non c’è più. Ma il ricordo di quella immagine suscita ancora in me magia e stupore, come a cinque anni.
La danza della vita ha lasciato traccia di sé non solo nella memoria, ma anche sul mio corpo. Danzare è per me vivere, respirare, ricordare, sentire, interrogarsi, insomma, esserci. Esserci, ovvero trovare il proprio centro e quindi ripercorrere la trama di avvenimenti personali ed artistici che mi hanno costituita. Ho intrapreso questo percorso a ritroso insieme a mia figlia Gaia, che condivide la sua ricerca con la mia.
Se mi guardo indietro, non riesco a quantificare le ore che ho passato sul pavimento di una classe di danza. Ho cercato la perfezione del movimento, spingendomi con ostinazione verso il virtuosismo; ma ogni passo, ogni gesto mi spingevano a cercare il senso di quello che facevo, al di là della perfezione tecnica. Poesia, stupore, magia sono state e continuano ad essere le parole-chiave del mio danzare e mi hanno portato a radicarlo nel teatro. Ho ricevuto una formazione accademica viziata dal perfezionismo delle linee del balletto e dalla ricerca del senso coreografico del contemporaneo; mi sono nutrita di arte contemporanea anche nella vita privata, durante gli anni di matrimonio con un pittore-scultore. Tutto ciò, unito al richiamo di poesia, magia e stupore, mi ha condotto ad andare sempre in scena come attrice-danzatrice, e, anche nell’insegnare, non ho mai potuto escludere nulla di quanto ho sperimentato e vissuto: la ricerca formale e l’espressività; il gesto e il suo senso nascosto.
Fondamentale è stato l’incontro con Kassim Bayatly e il Teatro dell’Arcano. Mi sono trovata immersa in un tempo scandito non dalle rappresentazioni, ma dalla ricerca e dall’assimilazione; un laboratorio durato 12 anni, durante il quale, io e Kassim, abbiamo lavorato per una crescita nel teatro e nella danza. E’ stato in quel periodo che ho conosciuto, rielaborato, e insegnato con lui la danza araba.
Nel corso di 16 anni di insegnamento, ho studiato e sviscerato ogni movimento, l’ho fatto a piccoli pezzi e l’ho rimontato, amplificandolo, rimpiccolendolo, dandogli scansioni energetiche diverse, fino ad avere un risultato più vasto rispetto alla danza del ventre tradizionale, senza tuttavia toglierle le sue caratteristiche essenziali
Questo scomporre e ricomporre gli schemi tradizionali della danza araba continua tuttora e trova una sua sintesi nell’unione dinamica di danza e teatro concependo la danza come poesia. Una poesia costituita non da parole e fonemi, ma da gesti e suggestioni originati dal movimento del corpo. Ma perché il rapporto danza-poesia non cada in una sorta di vago immaginario romantico, è necessario saper incarnare nel movimento il linguaggio poetico, che è ritmo, metafora, immagine, similitudine, allusione. Solo un corpo sapiente può diventare poetico e colpire non più unicamente lo sguardo dello spettatore, bensì le sue viscere e il suo intelletto, mettendolo finalmente in grado non solo di guardare uno spettacolo, ma anche di vedere parti di sé e della realtà, altrimenti celate nella vita. Corpo sapiente significa dunque tecnica raffinata e solidissima, sulla quale contare in ogni momento e situazione, aperta al linguaggio artistico, capace di donare alla ricerca di perfezione della danza sensibilità e intelligenza.
Esiste un modello stereotipato della danza del ventre nell’immaginario collettivo sia degli arabi che degli occidentali ed è incarnata nella figura della danzatrice esotica ed erotica. Questo, nonostante dagli anni Trenta ad oggi siano stati fatti tentativi da parte di numerose danzatrici di qualificarla, ma senza riuscire a superare lo stereotipo, legittimato da un apparente interesse per la tradizione o per culture diverse. In realtà, l’immagine oggi conosciuta della danza araba è circoscritta a quella di un’esibizione da intrattenimento. Inoltre c’è molta leggerezza nell’’affrontare lo spettacolo, spesso poco lavorato e vuoto di contenuti. Non esiste più la pazienza di aspettare che un corpo e una mente siano formati per la danza, per la verità ci sono pochi insegnanti che sappiano veramente dare un orientamento costruttivo ai loro allievi, che siano capaci di infondere rispetto per questa arte, e far capire la responsabilità che si cela dietro uno spettacolo, è vero che la danza araba “tradizionale” si lascia imparare più facilmente di altre danze, ma vuole, comunque, il suo tempo di elaborazione e assimilazione, altrimenti quella che è una danza elegante,unica per la sua segmentazione estrema, per i movimenti del bacino, e che esalta la donna nella sua essenza, perde il suo valore e ugualmente chi la danza.
Trasmettere un’arte come la danza del ventre, se ci sono finalità diverse dalla semplice esibizione, è stata per me un’operazione complessa, che ritengo essere ancora oggi non compiuta, ma in continua evoluzione.
Un ostacolo che ho dovuto affrontare è stato il fraintendimento di questa particolare forma di danza in nome della tradizione. “Ripetere la tradizione così com’è approfondendone lo studio filologico, conservativo e restaurato, significa bloccare ogni tipo di ricerca e di sviluppo individuale, ostacolando l’evoluzione della tradizione stessa”. “La tradizione”, dice Kassim Bayatly, “è simile ad un tappeto sul quale camminiamo e ci sediamo; un tappeto intessuto visibilmente e tangibilmente, con forme e colori riconoscibili del nostro mondo immaginario e della simbologia della nostra cultura”.
Così un occidentale, appartenendo ad altra tradizione e avendo una diversa memoria individuale, potrà ricercare, a livello artistico, nell’ambito dei principi simili della danza nelle diverse culture (come ad esempio :articolazione del corpo, movimento, equilibrio,tempo-spazio, tempo-ritmo,tempo-peso), tentando di unire ad un lavoro personale sulle diverse tecniche l’approfondimento del dinamismo e del linguaggio del corpo. Tutto ciò comporta l’aver assimilato la propria cultura e aver conosciuto quella dell’altro in maniera tale che gesti e movimenti si fondano naturalmente e non meccanicamente nel corpo di un danzatore.
tratto dal libro "la danza del ventre" ed. Gremese scritto da Roberta Bongini e Gaia Scuderi
La danza della vita ha lasciato traccia di sé non solo nella memoria, ma anche sul mio corpo. Danzare è per me vivere, respirare, ricordare, sentire, interrogarsi, insomma, esserci. Esserci, ovvero trovare il proprio centro e quindi ripercorrere la trama di avvenimenti personali ed artistici che mi hanno costituita. Ho intrapreso questo percorso a ritroso insieme a mia figlia Gaia, che condivide la sua ricerca con la mia.
Se mi guardo indietro, non riesco a quantificare le ore che ho passato sul pavimento di una classe di danza. Ho cercato la perfezione del movimento, spingendomi con ostinazione verso il virtuosismo; ma ogni passo, ogni gesto mi spingevano a cercare il senso di quello che facevo, al di là della perfezione tecnica. Poesia, stupore, magia sono state e continuano ad essere le parole-chiave del mio danzare e mi hanno portato a radicarlo nel teatro. Ho ricevuto una formazione accademica viziata dal perfezionismo delle linee del balletto e dalla ricerca del senso coreografico del contemporaneo; mi sono nutrita di arte contemporanea anche nella vita privata, durante gli anni di matrimonio con un pittore-scultore. Tutto ciò, unito al richiamo di poesia, magia e stupore, mi ha condotto ad andare sempre in scena come attrice-danzatrice, e, anche nell’insegnare, non ho mai potuto escludere nulla di quanto ho sperimentato e vissuto: la ricerca formale e l’espressività; il gesto e il suo senso nascosto.
Fondamentale è stato l’incontro con Kassim Bayatly e il Teatro dell’Arcano. Mi sono trovata immersa in un tempo scandito non dalle rappresentazioni, ma dalla ricerca e dall’assimilazione; un laboratorio durato 12 anni, durante il quale, io e Kassim, abbiamo lavorato per una crescita nel teatro e nella danza. E’ stato in quel periodo che ho conosciuto, rielaborato, e insegnato con lui la danza araba.
Nel corso di 16 anni di insegnamento, ho studiato e sviscerato ogni movimento, l’ho fatto a piccoli pezzi e l’ho rimontato, amplificandolo, rimpiccolendolo, dandogli scansioni energetiche diverse, fino ad avere un risultato più vasto rispetto alla danza del ventre tradizionale, senza tuttavia toglierle le sue caratteristiche essenziali
Questo scomporre e ricomporre gli schemi tradizionali della danza araba continua tuttora e trova una sua sintesi nell’unione dinamica di danza e teatro concependo la danza come poesia. Una poesia costituita non da parole e fonemi, ma da gesti e suggestioni originati dal movimento del corpo. Ma perché il rapporto danza-poesia non cada in una sorta di vago immaginario romantico, è necessario saper incarnare nel movimento il linguaggio poetico, che è ritmo, metafora, immagine, similitudine, allusione. Solo un corpo sapiente può diventare poetico e colpire non più unicamente lo sguardo dello spettatore, bensì le sue viscere e il suo intelletto, mettendolo finalmente in grado non solo di guardare uno spettacolo, ma anche di vedere parti di sé e della realtà, altrimenti celate nella vita. Corpo sapiente significa dunque tecnica raffinata e solidissima, sulla quale contare in ogni momento e situazione, aperta al linguaggio artistico, capace di donare alla ricerca di perfezione della danza sensibilità e intelligenza.
Esiste un modello stereotipato della danza del ventre nell’immaginario collettivo sia degli arabi che degli occidentali ed è incarnata nella figura della danzatrice esotica ed erotica. Questo, nonostante dagli anni Trenta ad oggi siano stati fatti tentativi da parte di numerose danzatrici di qualificarla, ma senza riuscire a superare lo stereotipo, legittimato da un apparente interesse per la tradizione o per culture diverse. In realtà, l’immagine oggi conosciuta della danza araba è circoscritta a quella di un’esibizione da intrattenimento. Inoltre c’è molta leggerezza nell’’affrontare lo spettacolo, spesso poco lavorato e vuoto di contenuti. Non esiste più la pazienza di aspettare che un corpo e una mente siano formati per la danza, per la verità ci sono pochi insegnanti che sappiano veramente dare un orientamento costruttivo ai loro allievi, che siano capaci di infondere rispetto per questa arte, e far capire la responsabilità che si cela dietro uno spettacolo, è vero che la danza araba “tradizionale” si lascia imparare più facilmente di altre danze, ma vuole, comunque, il suo tempo di elaborazione e assimilazione, altrimenti quella che è una danza elegante,unica per la sua segmentazione estrema, per i movimenti del bacino, e che esalta la donna nella sua essenza, perde il suo valore e ugualmente chi la danza.
Trasmettere un’arte come la danza del ventre, se ci sono finalità diverse dalla semplice esibizione, è stata per me un’operazione complessa, che ritengo essere ancora oggi non compiuta, ma in continua evoluzione.
Un ostacolo che ho dovuto affrontare è stato il fraintendimento di questa particolare forma di danza in nome della tradizione. “Ripetere la tradizione così com’è approfondendone lo studio filologico, conservativo e restaurato, significa bloccare ogni tipo di ricerca e di sviluppo individuale, ostacolando l’evoluzione della tradizione stessa”. “La tradizione”, dice Kassim Bayatly, “è simile ad un tappeto sul quale camminiamo e ci sediamo; un tappeto intessuto visibilmente e tangibilmente, con forme e colori riconoscibili del nostro mondo immaginario e della simbologia della nostra cultura”.
Così un occidentale, appartenendo ad altra tradizione e avendo una diversa memoria individuale, potrà ricercare, a livello artistico, nell’ambito dei principi simili della danza nelle diverse culture (come ad esempio :articolazione del corpo, movimento, equilibrio,tempo-spazio, tempo-ritmo,tempo-peso), tentando di unire ad un lavoro personale sulle diverse tecniche l’approfondimento del dinamismo e del linguaggio del corpo. Tutto ciò comporta l’aver assimilato la propria cultura e aver conosciuto quella dell’altro in maniera tale che gesti e movimenti si fondano naturalmente e non meccanicamente nel corpo di un danzatore.
tratto dal libro "la danza del ventre" ed. Gremese scritto da Roberta Bongini e Gaia Scuderi
giovedì 13 novembre 2008
Vento elettrico dell'amore
di Cristina Travelli

GLI INGUINI
(Alda Merini)
gli inguini sono la forza dell’anima,
tacita, oscura,
un germoglio di foglie
da cui esce il seme del vivere.
Gli inguini sono tormento, sono poesia e paranoia,
delirio di uomini.
Perdersi nella giungla dei sensi, asfaltare l’anima di veleno,
ma dagli inguini può germogliare Dio
e sant’Agostino e Abelardo,
allora il miscuglio delle voci
scenderà fino alle nostre carni
a strapparci il gemito oscuro
delle nascite ultraterrestri
lunedì 3 novembre 2008
Ciclo di seminari a piacenza. Percorsi di evoluzione della danza araba
i seminari si svolgeranno dalle ore 13,30 alle ore 17,30 presso
La Stanza di Danza di Simona De Paola
Via dal verme 41
Borgo Trebbia Pc
Tel 0523 484747 Per inf. Roberta Bongini 3334275211
Domenica 5 ottobre 2008
Domenica 9 novembre 2008
Domenica 7 dicembre 2008
Domenica 18 gennaio 2009
Domenica 8 febbraio 2009
Domenica 8 marzo 2009
Domenica 5 aprile 2009
Domenica 10 maggio 2009
Domenica 7 giugno 2009
La Stanza di Danza di Simona De Paola
Via dal verme 41
Borgo Trebbia Pc
Tel 0523 484747 Per inf. Roberta Bongini 3334275211
Domenica 5 ottobre 2008
Domenica 9 novembre 2008
Domenica 7 dicembre 2008
Domenica 18 gennaio 2009
Domenica 8 febbraio 2009
Domenica 8 marzo 2009
Domenica 5 aprile 2009
Domenica 10 maggio 2009
Domenica 7 giugno 2009
venerdì 17 ottobre 2008
Inquietudine
Come potremmo dimenticare quegli antichi miti
che stanno all'origine di tutti i popoli, i miti dei draghi
che nell'attimo estremo si tramutano in principesse?
Forse tutti i draghi della nostra vita sono principesse
che attendono solo di vederci una volta belli e coraggiosi.
Forse tutto l'orrore non è in fondo altro che l'inerme,
che ci chiede aiuto.
E allora tu non devi spaventarti
se davanti a te sorge una tristezza,
grande quanto non ne hai mai vedute prima;
se una inquietudine, come luce e ombra di nuvole,
scivola sulle tue mani e su tutto il tuo agire.
Devi pensare che qualcosa accade in te,
che la vita non ti ha dimenticato,
che ti tiene in mano e non ti lascerà cadere.
che stanno all'origine di tutti i popoli, i miti dei draghi
che nell'attimo estremo si tramutano in principesse?
Forse tutti i draghi della nostra vita sono principesse
che attendono solo di vederci una volta belli e coraggiosi.
Forse tutto l'orrore non è in fondo altro che l'inerme,
che ci chiede aiuto.
E allora tu non devi spaventarti
se davanti a te sorge una tristezza,
grande quanto non ne hai mai vedute prima;
se una inquietudine, come luce e ombra di nuvole,
scivola sulle tue mani e su tutto il tuo agire.
Devi pensare che qualcosa accade in te,
che la vita non ti ha dimenticato,
che ti tiene in mano e non ti lascerà cadere.
lunedì 21 luglio 2008

Dopo nove anni trascorsi ad insegnare a Piacenza Milano e Cremona, torno a Firenze.
Insegnerò all'Opus Ballet:
Martedi 18-19 sbarra a terra
Martedì 19,30-21,00 danza orientale per intermedi
Giovedì 19,15-20,45 danza orientale per principianti
questi corsi organizzati da Opus Ballet saranno tenuti presso il Teatro Affratellamento Via G.P.Orsini 73 Fi
Venerdì 19,30 - 21,30 Laboratorio coreografico per avanzati presso la sede dell'Opus Ballet Via U.Foscolo 6 Fi
Inizierò un nuovo ciclo di Formazione triennale per insegnanti di danza espressiva araba. Ciascun anno sarà strutturato in 16 incontri che si terranno nei fine settimana ( 6 ore il sabato e 6 ore la domenica) a partire da settembre.
Insegnanti.
Roberta Bongini. danza teatro
Gaia Scuderi: DanzaJamal Ouassini. Musica
Gabriele Belloni. Anatomia
http://www.gaiascuderi.net/index3.htm
http://www.ziryab.it/
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